Carta de Kaunitz a Calbó. Laxenburg, 27 d'agost 1779
Palais Kaunitz. Laxenburg Io sono veramente afflito, mio caro Calbo, di sentire che perseverate nella vostra afflizzione, la quale non ha nessun fondamento poiche non dovete ne potete raggionevolmente dubbitare ne pure un istante della mia particolare affezzione per voi, e che non dovete punto inquietarvi di non potere lavorare, giache ben lungi di desiderare che voi lavorate, ogni qual volta o non potete, o non volete lavorare, sono io che voglio che tralasciate ogni aplicazione in sino che non vi sarà del tutto passata quela passione di animo, che ora vi tormenta, ed (h)a l’effetto dell’avere aplicato troppo da qualche tempo, ed esservi dato con ciò qualque ostruzzione che vi da quell hypocondria che vi travaglia, e che faremo svanire con qualche distrazione, e con un poco di raggionamento e di tempo. Venite qua dunque figlio mio, procuraremo di divertirvi, e sopra tutto tenetevi per sicuro una volta per sempre, ch’io sono, e non cessaro mai di essere Vostro molto ma molto ...