Carta del príncep Kaunitz a Calbó. Viena, 24 d'abril de 1777
A Monsieur Pascal Calbo, peintre à Vienne
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| Església de Sant Eusebi. Roma |
Signore Calbó,
le due copie da lei
fatte presso agli originali di Guido Reni, e del Domenichino, ed anunziatemi
con sua 15 febraio prossimo passato, mi sono giunte, e ne sono rimasto anche
molto soddisfatto di esse.
Ho veduto la nota,
mandatami per la scelta de’ soggetti, che lei crederebbe poter convenire per
dare nuovi saggi della sua applicazione, e progresso nello studio: mi sono pure
compiaciuto dell’esibizione, fattami di qualche cosa di propria sua invenzione.
Lascio però a lei la
piena libertà, o di scegliere qualche soggetto per un quadro istoriato di sua
invenzione, o pure di rinvenire fra quelli della composizione del Domenichino
due, per farne la copia a oglio in due quadri da Cavalletto, che servano di compagni
fra essi. Le ne lascio l’arbitrio della grandezza, purchè le figure sieno alte
di due piedi.
Mi riuscirebbe poi
grato, se lei a suo comodo mi facesse un disegno colorito sopra carta del
Soffitto dipinto nella Chiesa di S. Eusebio dal Sigr. Mengs, nella stessa
grandezza e maniera ch’Ella me ne ha già fatto di altre Pitture dell’Artefice
medesimo, esistenti nel Vaticano e nella Villa Albani, e con molta cordialità
sono
Vienna 24 Aprile 1777
Suo Affmo.
Kaunitz Rietberg
Haus-, Hof- und Staatsarchiv. Wien
Hernández Gómez, Sintes Espasa; Pasqual Calbó, la pintura cosmopolita del XVIII
Kaunitz escriu a Calbó que li han arribat les dues còpies dels originals de Guido Reni i del Domenichino que li anunciava a la seva carta (15.02) i que n'està molt satisfet.
Quant a la nota de Calbó en relació a la realització d'una altra feina que li doni noves proves de la seva aplicació, li deixa llibertat per escollir un tema per a un quadre historiat de la seva pròpia invenció. Li proposa també de trobar dues composicions més del Domenichino, la còpia a l'oli i en dos quadres de cavallet de les quals facin joc i que n'elegeixi la mida amb l'única condició que les figures tenguin dos peus d'alçada.
Finalment li encomana que faci un dibuix acolorit sobre paper del fresc pintat per Mengs al sostre de la nau central de l'església de Sant Eusebi, de la mateixa mida i manera dels que ja ha fet de la del Vaticà i de la Vil·la Albani
